Ottimizzazione dell’impianto di depurazione delle acque reflue industriali (settore della stampa e finissaggio tessile)

Obiettivo
Ottimizzazione dell’efficienza di trattamento dell’impianto di depurazione delle acque reflue industriali, sfruttando i volumi di trattamento disponibili, e miglioramento dell’efficienza energetica, con un abbassamento dei costi di gestione sufficiente a garantire un ritorno sugli investimenti accettabile in termini temporali.
Criticità
La configurazione impiantistica presentava diverse criticità, sia dal punto di vista tecnico che energetico:
- tempi di ritenzione troppo lunghi nei bacini di equalizzazione e bilanciamento;
- assenza di una specifica sezione di denitrificazione biologica;
- basso tenore di secco nei fanghi di supero avviati alla linea di trattamento fanghi;
- apparecchiature meccaniche obsolete ed energicamente poco efficienti;
- assenza di un’adeguata sensoristica di controllo del processo depurativo.
Risultati
L’approccio adottato ha costituito la base per il conseguimento dei risultati ottenuti. È stato avviato con uno studio approfondito dello stato di fatto dell’impianto, seguito dalla caratterizzazione qualitativa e quantitativa dei reflui in ingresso, anche tramite analisi respirometriche. Sono quindi stati ottimizzati la configurazione impiantistica e il sistema di automazione, con particolare attenzione all’efficientamento energetico e alla valutazione del Pay Back Period. Grazie a questo approccio integrato, l’intervento – articolato in tre lotti funzionali – ha portato a una significativa riduzione dei consumi energetici, ottenuta mediante l’adozione di tecnologie più performanti e la dismissione di comparti non più necessari. L’ottimizzazione dei processi e della linea fanghi ha consentito di stimare un rapido ritorno dell’investimento, pari a circa 3-4 anni. Grazie a questo approccio integrato, l’intervento, suddiviso in tre lotti funzionali, ha portato a una significativa riduzione del consumo energetico adottando tecnologie più efficienti e dismettendo componenti non necessari. L’ottimizzazione dei processi e della linea fanghi ha consentito di stimare un rapido ritorno dell’investimento, pari a circa 3-4 anni.